Errare è umano, ma perseverare…

totò.gifLa campagna elettorale per il Consiglio comunale di Cosenza è definitivamente partita! 

I cittadini di Cosenza presto saranno chiamati a scegliere la nuova amministrazione, ma non dimenticano ciò che è accaduto (o non accaduto) in questi anni di giunta guidata dall’Avv. Salvatore Perugini e da colui che DA ANNI decide senza apparire troppo: S.E. Franco Ambrogio.

La scelta sarà ancor di più impegnativa perchè presto il futuro della Città si delineerà nettamente, tra la crisi economica già in atto e le nuove leggi sul federalismo fiscale in arrivo.

Per questo ci corre l’obbligo di ricordare, ancora una volta, ai nostri concittadini che non è più possibile affrontare la scelta con superficialità: “per fare un piacere ad un amico” o peggio “perchè domani potremmo avere bisogno di qualcosa“.

Meglio pensarci prima, ricordando il passato, perchè “errare è umano, ma perseverare è diabolico“!

Ecco alcuni esempi, pillole di memoria:

salvatoreperugini.jpgNon dimenticare la violenza verbale e negli atti amministrativi che l’Avv.Sindaco ha riservato alla parrocchia di San Giuseppe per sottrarre quello spazio vitale dove i ragazzi erano soliti giocare a calcetto per costruire il palazzo dell’ATERP.  L’intervista disonorevole di Perugini: http://www.youtube.com/watch?v=0_wz_DrpHWg;

 

sergionucci.jpgNon dimenticare l’impegno di  Sergio Nucci nel portare avanti la commissione d’inchiesta per l’accertamento dei fatti e degli abusi denunciati dal Comitato Città 2000. Un impegno per il quale abbiamo ringraziato, a tempo debito, tutti i componenti della commissione, anche se la relazione si è rivelata di scarsa incisività ed è stata lasciata all’ignavia del Sindaco che non ha inteso adottare alcuna iniziativa politica o giudiziaria: La Relazione della Commissione d’Inchiesta Comunale su Città 2000.pdf;

Giunta comunale.jpgNon dimenticare l’indifferenza con la quale tutti i consiglieri comunali e gli assessori hanno trattato il caso Città 2000, anche di fronte alle evidenze dei fatti, puntualmente confermati anche dalla Commissione d’Inchiesta comunale; la stessa totale indifferenza che hanno sempre avuto verso tutti i disagi e i patimenti per i disservizi che i cittadini hanno dovuto subire in questi anni. Sono gli stessi consiglieri che oggi si candidano nuovamente e chiedono il voto per continuare nella loro inattività.

Basta leggere qualcuno dei nostri post per trovare altre pillole di memoria, per trovare la gestione scandalosa della truffa di Viale Parco, gli isterismi del Sindaco contro i poveri cani da compagnia, le buche stradali, i ritardi e i disagi dovuti alla cattiva gestione della toponomastica, l’inattività del comando dei Vigili Urbani, l’attegiamento pilatesco dell’Ufficio Legale comunale, le inefficienze e le “finzioni” del preposto all’urbanistica, ecc. ecc..

pasqua-2011.gifI cittadini di Cosenza si augurano di riuscire cambiare e sperano in un “nuovo corso”. 

Auguri di Buona Pasqua e di un futuro migliore. 

Errare è umano, ma perseverare…ultima modifica: 2011-04-24T12:46:00+00:00da cittaduemila
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3 pensieri su “Errare è umano, ma perseverare…

  1. Grazie per aver pubblicato l’intervista disonorevole del Sindaco sulla questione del terreno della Parrocchia di San Giuseppe di Serra Spiga.
    Quanta grinta e quanta rabbia!
    Mai visto Perugini impegnarsi così per difendere i diritti dei cittadini…che schifo!
    Posso solo dire e sperare MAI PIU’, speriamo che non accada mai più di avere un Sindaco così …

  2. Eppure c’è chi ha ancora la faccia tosta di sostenere ed appoggiare la rielezione del Sindaco uscente, davvero scandalosi……….C’è che utilizza la rielezione del Sindaco uscente per fare un dispetto agli ex amici, nicolino docet……..questa spazzatura umana noi non la vogliamo più………a lavorare andate a lavorare, a lavorare andate a lavorare………..

  3. SI RIPRESENTA LA CLASSE CHE HA FALLITO. Le prossime elezioni amministrative dovrebbero essere l’occasione anche per svolgere attente riflessioni sullo stato della politica nel nostro territorio, oltre che, ovviamente, indicare progetti concreti per risollevare le condizioni economiche e sociali. La Calabria e la provincia di Cosenza sono agli ultimi posti di tutte le graduatorie degli indicatori economici e sociali, le condizioni di vita delle persone sono fortemente peggiorate, non si avverte un’adeguata reazione a questa drammatica situazione.
    Certamente, in questa situazione, hanno avuto pesantissime responsabilità certe classi dirigenti che hanno esercitato il proprio ruolo a difesa degliminteressi delle loro corporazioni, per consolidare il proprio mpotere senza renedere alcun servizio alla collettività.
    Sicuramente anche alcuni ex leader del centrosinistra hanno avuto pesanti responsabilità.
    La responsabilità maggiore di chi ha avuto in questi anni, nel centrosinistra, ruolo e determinanti funzioni di direzione, è stata quella di non avere avuto un progetto per la collettività. E’ stata, cioè, quella di sottomettere ai propri interessi il bene comune e di avere costruito una rete di relazioni tutta tesa a costruire e a rafforzare un vero e proprio sistema di potere.
    Almeno negli ultimi quindici anni, chi deteneva il potere nel maggior partito del centrosinistra calabrese e nella provincia di Cosenza ha abbandonato la missione fondamentale di rappresentanza degli interessi delle classi sociali a cui i partiti della della tradizine riformista italiana e calabrese avevano fatto storicamente riferimento. E non mi riferisco solo ai ceti più deboli, ma anche al ceto medio che che negli anni 70 e 80 aveva alimentato le speranze maggioritarie del Pci di Berlinguer. In Calabria questo abbandono è coinciso con con la degenerazione di pezzi importanti di classi dirigenti del centro sinistra.
    Lo mslogan con cui il centro sinistra affrontò e vinse le regionali del 2005 era quello del buon governo contrapposto a giusta ragione al fallimento della Giunta Chiaravalloti che era stata la peggiore espressione di governo del regionalismo calabrese.Ed il fatto che la giunta Loiero-Bova, eccetto alcune eccezioni, non abbia fatto meglio di quella esperienza evidenzia plasticamente il fallimento di una classe dirigente che ancora oggi si ricandida a rappresentare un improbabile futuro.
    La provincia di Cosenza, o meglio la città di Cosenza, rappresenta la punta più avanzata di questo fallimento e di questa degenerazione. Ed a pagarne le conseguenze sono stati interi pezzi del nostro territorio che, non hanno trovato rappresentanza dentro il consiglio regionale. Far guardare il dito mentre indichi la luna, e per altro riuscirci, è davvero un’impresa intelligente. Ed è così che alcuni poteni del centro sinistra hanno mantenuto un potere che ha contribuito a a stritolare le condizioni di vita delle persone e di intere generazioni. La c.d. area urbana unica è l’esempio più lampante dell’intreccio perverso dentro cui è rimasto intrappolato persino il dibattito, cioè il pensiero, in lunhi mesi di inutili discussioni e che hanno indicato alle nostre popolazioni non la luna degli ineteressi veri e di uno sviluppo armonioso del nostro territorio, ma il dito che nascondeva, appunto, i problemi concreti ne drammatici della provincia cosentina. Ma ha consentito, è questa la degenerazione perversa, ad alcuni politici di centro destra e di centro sinistra di farsi vittoriosamente alcune campagne elettorali. Nel centro destra e nel centro sinistra riportare i valori al centro della politica è la sfida più difficile di questi anni ma è una sfida per cu vale la pena battersi!

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