CANDIDATI: Massimiliano D’Acri

Appello a tutti i candidati al Consiglio Comunale di Cosenza

Un voto consapevole passa attraverso una corretta informazione!

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D'Acri Massimiliano.jpgCari amici,
a termine del mandato di consigliere circoscrizionale che mi avere affidato 5 anni fa col vostro voto, mi reputo obbligato a rendervi conto del mio operato.
Nella mia circoscrizione, fino a quando c’è stato un minimo di agibilità democratica, ho cercato di dar vita anche a qualche provvedimento positivo. Non limitandomi a denunciare e controllare, ma sforzandomi di fare. Nel PDF che puoi scaricare cliccando QUI ho messo insieme le “mie” delibere, cioè quei provvedimenti in cui nel deliberato stesso si menziona espressamente il sottoscritto come proponente, consegnando a tutti gli effetti agli ATTI del Comune di Cosenza il mio operato.
In due anni esatti, dall’ottobre 2006 al settembre 2008, mi sono visto approvare dal consiglio 26 proposte, con una produttività che dagli archivi circoscrizionali risulta ineguagliata e senza precedenti, e che rimmarrà ineguagliabile visto la chiusura certa delle circoscrizioni al termine dell’attuale consiliatura.
Di queste 26 delibere, ben 20 (il 77%) riportano evidenziato nel deliberato “che il provvedimento non comporta oneri di spesa per il bilancio della circoscrizione”. Cosa che credo non abbia bisogno di commento, o meglio si commenta da sola, in positivo, per il fatto che si può fare buona politica senza sperperare i soldi pubblici. Sulla bontà delle proposte in sé valuterete democraticamente voi elettori.
Da due anni, mi sono concentrato su un attività politica in difesa del territorio, sospendendo la mia attività in consiglio, e concentrandomi in campagne come la difesa del terreno della Parrocchia di San Giuseppe, del Contratto di Quartiere per San Vito, del mercatino di Via degli Stadi, dell’ex istituto di Igiene e Profilassi di Via Fratelli Cervi, solo per citare alcuni esempi. Di ciò resta traccia in innumerevoli atti, e in ancora più numerosi articoli di stampa che pure puoi visionare cliccando QUI.
Perciò mi limito ad esporre le cose FATTE:

1) 213 bambini delle elementari hanno visitato un parco faunistico.
2) Si è incoraggiato l’uso dei mezzi pubblici mediante la distribuzione di 200 tessere mensili AMACO.
3) Ho regolamentato e reso possibile la distribuzione di 90 tessere trimestrali AMACO agli studenti.
4) Ho proposto l’istituzione del consiglio dei ragazzi.
5) Ho interpellato il sindaco sulle intenzioni dell’amministrazione riguardo al futuro delle circoscrizioni.
6) Si è celebrato il cinquecentenario della morte di S. Francesco di Paola alla Città dei ragazzi.
7) I ragazzi delle scuole dell’obbligo hanno partecipato all’olimpiade dei giochi tradizionali.
8) Si è stampato un libro di soli temi dei bambini delle elementari sugli animali.
9) Si è sostenuta la campagna per l’acqua come bene pubblico.
10) La carovana di pace Comiso-Milano 20° anno ha fatto tappa a Cosenza.
11) Ho proposto un poliambulatorio ASP nell’edificio ex scuola materna di Serra Spiga.
12) Ho proposto l’istituzione di un organismo indipendente per la valutazione del personale
13) Ho sostenuto il trasferimento del 118 nei locali ex AIAS di Serra Spiga.
14) Ho proposto il pagamento della TARSU a peso, e non a metro quadro di abitazione, con riduzioni per premiare la differenziata e il riciclo.
15) Ho proposto la realizzazione della strada prevista dal piano regolatore per collegare l’ex Centrale del latte con le Cupole geodetiche.
16) Ho proposto la realizzazione e il completamento delle strade colleganti Serra spiga con Mendicino.
17) Ho sostenuto la realizzazione di un vero e proprio quartiere fieristico in luogo delle Cupole geodetiche.
18) Ho proposto un regolamento per la toponomastica.
19) Ho sostenuto la riqualificazione degli ex campi da tennis di città 2000 in luogo dell’ennesimo palazzone.
20) Ho proposto la trasformazione del bocciodromo di via degli stadi in centro civico di servizi, in sostituzione della vecchia circoscrizione di soli uffici.
21) Ho proposto un progetto di educazione alla sicurezza per i ragazzi delle medie.
22) Si è sostenuta l’istituzione di un Agenzia nazionale per la sicurezza stradale e per le vittime della strada.
23) L’ex Istituto igiene e profilassi è stato demolito dall’ANCE in attesa di nuova costruzione in sito.
24) Ho proposto l’utilizzo di programmi liberi e gratuiti sui computer del comune, a partire dalla circoscrizione.
25) Ho proposto che gli uffici comunali, a partire dalla circoscrizione, acquistino materiale ecocompatibile.
26) Si è istituito il premio “Verso quartieri sostenibili” per i ragazzi delle medie.

Sulla base di ciò, torno a chiedere il vostro voto.
Il mio nome comparirà nella lista MARIO OCCHIUTO SINDACO.

Massimiliano D’Acri

CANDIDATI: Massimiliano D’Acriultima modifica: 2011-04-18T20:10:00+00:00da cittaduemila
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Un pensiero su “CANDIDATI: Massimiliano D’Acri

  1. SI RIPRESENTA LA CLASSE CHE HA FALLITO. Le prossime elezioni amministrative dovrebbero essere l’occasione anche per svolgere attente riflessioni sullo stato della politica nel nostro territorio, oltre che, ovviamente, indicare progetti concreti per risollevare le condizioni economiche e sociali. La Calabria e la provincia di Cosenza sono agli ultimi posti di tutte le graduatorie degli indicatori economici e sociali, le condizioni di vita delle persone sono fortemente peggiorate, non si avverte un’adeguata reazione a questa drammatica situazione.
    Certamente, in questa situazione, hanno avuto pesantissime responsabilità certe classi dirigenti che hanno esercitato il proprio ruolo a difesa degliminteressi delle loro corporazioni, per consolidare il proprio mpotere senza renedere alcun servizio alla collettività.
    Sicuramente anche alcuni ex leader del centrosinistra hanno avuto pesanti responsabilità.
    La responsabilità maggiore di chi ha avuto in questi anni, nel centrosinistra, ruolo e determinanti funzioni di direzione, è stata quella di non avere avuto un progetto per la collettività. E’ stata, cioè, quella di sottomettere ai propri interessi il bene comune e di avere costruito una rete di relazioni tutta tesa a costruire e a rafforzare un vero e proprio sistema di potere.
    Almeno negli ultimi quindici anni, chi deteneva il potere nel maggior partito del centrosinistra calabrese e nella provincia di Cosenza ha abbandonato la missione fondamentale di rappresentanza degli interessi delle classi sociali a cui i partiti della della tradizine riformista italiana e calabrese avevano fatto storicamente riferimento. E non mi riferisco solo ai ceti più deboli, ma anche al ceto medio che che negli anni 70 e 80 aveva alimentato le speranze maggioritarie del Pci di Berlinguer. In Calabria questo abbandono è coinciso con con la degenerazione di pezzi importanti di classi dirigenti del centro sinistra.
    Lo mslogan con cui il centro sinistra affrontò e vinse le regionali del 2005 era quello del buon governo contrapposto a giusta ragione al fallimento della Giunta Chiaravalloti che era stata la peggiore espressione di governo del regionalismo calabrese.Ed il fatto che la giunta Loiero-Bova, eccetto alcune eccezioni, non abbia fatto meglio di quella esperienza evidenzia plasticamente il fallimento di una classe dirigente che ancora oggi si ricandida a rappresentare un improbabile futuro.
    La provincia di Cosenza, o meglio la città di Cosenza, rappresenta la punta più avanzata di questo fallimento e di questa degenerazione. Ed a pagarne le conseguenze sono stati interi pezzi del nostro territorio che, non hanno trovato rappresentanza dentro il consiglio regionale. Far guardare il dito mentre indichi la luna, e per altro riuscirci, è davvero un’impresa intelligente. Ed è così che alcuni poteni del centro sinistra hanno mantenuto un potere che ha contribuito a a stritolare le condizioni di vita delle persone e di intere generazioni. La c.d. area urbana unica è l’esempio più lampante dell’intreccio perverso dentro cui è rimasto intrappolato persino il dibattito, cioè il pensiero, in lunhi mesi di inutili discussioni e che hanno indicato alle nostre popolazioni non la luna degli ineteressi veri e di uno sviluppo armonioso del nostro territorio, ma il dito che nascondeva, appunto, i problemi concreti ne drammatici della provincia cosentina. Ma ha consentito, è questa la degenerazione perversa, ad alcuni politici di centro destra e di centro sinistra di farsi vittoriosamente alcune campagne elettorali. Nel centro destra e nel centro sinistra riportare i valori al centro della politica è la sfida più difficile di questi anni ma è una sfida per cu vale la pena battersi!

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