S C O O P

CONVENZIONE PISCINA.JPGAl Comune di Cosenza ci avevano sempre detto che la convenzione per la gestione della piscina coperta e della palestra di Città 2000 non esisteva o era introvabile.

Ieri, invece, ne abbiamo rinvenuta copia nella cassetta postale del Comitato Città 2000 e dopo averla letta abbiamo capito…

Gli attori: il Comune di Cosenza (concedente) e il Costruttore del palazzo sulla piscina (concessionario).

L’atto n.68349 di repertorio n.22703 di raccolta è stato stipulato davanti al notaio Dott. Carlo Viggiani in data 08 marzo 2006 e ha validità fino all’8 marzo 2031 (25 anni).

Alcuni dei passaggi più imbarazzanti:

  1. “La concessionaria (ndr. senza riconoscere nulla al Comune) introiterà: gli incassi derivanti dalla vendita di biglietti e abbonamenti per l’apertura al pubblico della piscina, della palestra; le quote da parte di Enti di promozione sportiva …; eventuali sponsorizzazioni per spazi pubblicitari internio all’impianto; ogni altro tipo d’introito che dovesse derivargli dall’utilizzo dell’impianto.”
  2. “Sono a totale carico del Comune tutte le spese di manutenzione straordinaria…”
  3. Il concessionario (ndr. dulcis in fundo) avrà facoltà di poter locare ad associazioni sportive o altro in parte o per intero gli immobili oggetto della presente convenzione.”

E’ difficile commentare ulteriormente il comportamento “accondiscendente” tenuto dal Comune in tutta la vicenda, durata un intero decennio, che ha visto devastare irrimediabilmente il territorio del quartiere di Città 2000.  Nei diversi ambiti politici, giudiziari e amministrativi non c’è stato mai qualcuno dotato di buona volontà capace di “arrestare” lo scempio perpetrato in danno della collettività. L’avvocatura comunale pare abbia concluso, dopo la relazione della commissione d’inchiesta, che non sussistono elementi tali da giustificare il trasferimento degli atti alla Procura.

Questa è Cosenza…

 

Rassegna stampa: CalabriaOra 21062009.JPG, Quotidiano 21062009.JPG

S C O O Pultima modifica: 2009-06-20T00:53:00+00:00da cittaduemila
Reposta per primo quest’articolo

6 pensieri su “S C O O P

  1. Questa è davvero la ciliegina sulla torta, anche se già lo si sapeva! Questa vicenda è l’espressione più lampante di come la c.d. res pubblica, ovvero letteralmente tradotto per chi non avesse avuto la fortuna di studiare il latino, la cosa di tutti, è asservita e piegata ad interessi privati e di parte! Ma la cosa davvero che lascia sbalorditi è l’atteggiamento assunto dai nostri politichicchi locali! Cittadini di Cosenza i vostri soldi vengono “spesi” dai nostri amministratori per fare gli interessi di bottega di qualcuno, rendetevi conto della realtà che si vive a Cosenza! Siamo davvero alla frutta peggio di così non si pote!

  2. Ma quale comportamento accondiscendente! Questa è una vera è propria truffa perpetrata ai danni di tutta la collettività! Come risulta da atto pubblico, il costruttore ha potuto beneficiare di un notevolissimo sconto nell’acquisto del terreno di proprietà comunale, dove oggi sorge un palazzaccio di 7 piani comprendente palestra e piscina, in ragione del fatto che il costruttore medesimo si sarebbe impegnato a costruire una piscina coperta, cosa che è stata fatta, il cui proprietario unico ed esclusivo sarebbe dovuto essere il Comune di Cosenza! Lo stesso costruttore in virtù dell’ingentissimo sconto ricevuto nell’acquisto del terreno di proprietà comunale, già su richiamato, si sarebbe dovuto impegnare altresì a ripristinare e a mettere a nuovo i campi da tennis che insistono nella medesima zona!
    Siete curiosi di sapere ad oggi qual’è la situazione? Il Comune proprietario della piscina coperta non percepisce un euro dalla locazione della suddetta piscina! Ma bensì un privato percepisce ingentissime somme di denaro dalla locazione della piscina di proprietà comunale! La manutenzione straordinaria della piscina spetta però al Comune! Ed i campi da tennis? Versano in stato di totale abbandono! Dunque per concludere il Comune e dunque la collettività intera da questa operazione ne è uscito a pezzi a totale ed esclusivo vantaggio di un’unica persona! Ma la magistratura dinanzi a tali fatti di inaudità gravità che fa? Assolutamente niente! Questa è Cosenza, quando si tratta di magnare sulle spalle dei cittadini e della collettività, non esistono più ruoli, principi………regna una sola legge:Chi può magni più che può tanto?

  3. CRITICA ALLA POLITICA DI PLATONE
    Di quel che appartiene a molti non si preoccupa nessuno perchè gli uomini badano soprattutto a quel che è proprietà loro, di meno a quel che è possesso comune o, tutt’al più nei limiti del loro personale interesse:piuttosto se ne disinteressano, perchè suppongono che ci sia un altro. Così per ciasun cittadino ci sono un migliaio di figli, ma non nel senso che siano figli di ciascuno, ma uno qualunque sarà ugualmente figlio di uno qualunque, con la conseguenza che tutti ugualmente se ne disinteresseranno.

  4. Caro prof. Ermenegildo, ciò detto, cosa consiglia di fare? rinunciare?
    Il Blog è fatto per diffondere informazioni, ma anche per accogliere spunti e suggerimenti in relazione agli argomenti trattati.
    La dotta citazione può fare da sprone ad aprire la discussione, ma se lei si ferma qui il suo intervento non può che essere sterile.
    Io penso, in proposito, che il lavoro fatto in questi anni dal Comitato sia stato utile e i cittadini, anche se non partecipano attivamente, non sono affatto disinteressati. Basta leggere i dati delle centinaia di adesioni al Comitato e degli accessi al Blog (solo a maggio 2009 visite n.1402, pagine lette n.3191).
    Per cui concludo confutando, provocatoriamente, Platone: non è vero che c’è disinteresse per la proprietà comune, si tratta di un interesse non manifestato, timoroso, nella speranza che l’interesse venga tutelato senza la necessità di “esporsi” in prima persona.
    Il Blog potremmo definirlo: “la finestra sulla coscienza di quanti sono, o hanno dimostrato di essere, pavidi”.
    Una popolazione strana quella cosentina, fatta di gente che ha nel DNA il virus della “sudditanza” e che, a differenza di quasi tutte le popolazioni del Sud, spesso non ha neppure il coraggio di badare a quel che è esclusiva proprietà privata …

  5. Cara Genoveffa sono pienamente daccordo con quanto da te asserito anzi ti dirò di più a mio avviso non solo il cosentino, in quanto cittadino del sud, ha nel proprio DNA il gene della sudditanza, ma una peculiarità ulteriore del cosentino e che si prostra a gente che culturalmente e moralmente sono quanto meno discutibili! Allora concludo dicendo chi vuole si prostri pure getti la propria dignità nel WC, ma lo faccia con persone che culturalemente, socialmente, eticamente….possano essere considerati dei punti di riferimento…. o no!

Lascia un commento