La volpe e l’uva

La volpe e l'uva.jpgQuanti ricordano ancora il caso Viale Parco?

E’ bene parlarne,  perchè la sentenza del tribunale ha condannato gli artefici di quella truffa (clicca qui: viale parco le condanne.pdf), ma gli unici a pagarne le conseguenze siamo noi cittadini.

Il Comune, infatti, non potrà neppure chiedere il risarcimento del danno ai colpevoli.

Tutto questo ci è scivolato addosso, come se nulla fosse accaduto! ComeTotò triste.jpg nella barzelletta in cui Totò viene picchiato da un uomo mentre questi lo chiama Pasquale. Totò, ormai pesto, risponde ridendo all’amico che cerca di spronarlo a reagine: “…e mica sono io Pasquale”.

Noi siamo convinti di essere come Totò nella barzelletta e, così, continuiamo a prendere botte da DESTRA e da SINISTRA.

Eppure, è così evidente che il rifacimento di Viale Parco lo abbiamo dovuto pagare due volteViale Parco sequestrato.jpg rinunciando ad importanti servizi: strade, scuole, asili, verde pubblico, ecc. 

Perchè nessuno ne parla? Cos’è che, a Cosenza, fa di maggioranza e opposizione un tutt’uno? Cos’è che tiene noi cittadini legati, come vassalli, al Signore despota che elargisce, per celìa, elemosine con monete incandescenti? 

Cercare qualche risposta può aiutarci a tener buona almeno la nostra coscienza.

La truffa di Viale Parco venne perpetrata ad opera di costruttori, amministratori e tecnici del Comune:

a) i tecnici, condannati, sono stati promossi e “pluridecorati” con incarichi in diversi settori;

b) i costruttori, condannati, hanno presentato richiesta di nuove licenze di costruzione per realizzare nuovi palazzi e il Comune si sta accingendo ad approvare i relativi progetti;

c) gli amministratori che allora erano seduti in consiglio, ancorchè non condannati, non hanno nessuna remora a riproporsi e NOI a confermarli.

Per questo ripensando al caso Città 2000 ci viene da concludere che il Sindaco ha fatto bene a non trasmettere gli atti consiliari alla Procura della Repubblica e gli uffici comunali, solerti, hanno già ben archiviato la relazione della Commissione d’Inchiesta (… tanto era acerba!). 

P.S. I truffatori sono come le foglie, in autunno cadono dagli alberi e diventano ingombranti, ma molto presto finiscono nell’oblìo per tornare, dopo qualche tempo, più forti e numerosi di prima; tanto nessuno si ricorderà più delle loro malefatte (o farà finta).

La volpe e l’uvaultima modifica: 2009-06-10T02:11:00+00:00da cittaduemila
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3 pensieri su “La volpe e l’uva

  1. Probabilmente nessun giornale di Cosenza pubblicherà mai queste riflessioni che definisco: sacre e sante! Sono tutti impegnati a cercare notizie e scoop di calcio e di pseudo-politica. Ma non importa, io ho letto e ho goduto, anche solo per un attimo, essendomici ritrovato in pieno in tutto l’articolo, ma anche per aver preso coscienza di non essere rimasto l’unico straniero in questa terra di servi, ladri e arroganti.
    Grazie all’autore.

  2. Carissimi amici del Comitato Città 2000 purtroppo questa è l’aria malsana e sudicia che si respira in questa città davvero molto mediocre dove regna solo ed esclusivamente un perbenismo di sola facciata a cui non corrisponde mai una vera coscienza civile! Tutti sono pronti a sbandierare ai quattro venti le proprie qualità e le proprie virtù ma quando arriva il momento di offrire un contributo fattivo alla crescita civile e sociale di questa città, tutti questi millantatori scompaiono, se ne perde ogni traccia! Li ritroviamo poi ginuflessi magari nella segreteria politica del politicante di turno pronti a chiedere il piacere o magari il posto di lavoro! Sono fermamente convinto che se questa città e più in generale questa Regione negli anni non è mai cresciuta ed in futuro mai crescerà è colpa di noi cittadini!

  3. Speriamo di rimanere sempre ancora sorpresi delle malefatte di queste persone,perchè ci può essere qualcuno che faccia piazza pulita di questi tizi e caio.Intanto speriamo ci mandino un procuratore in tribunale che non sia di parte e faccia le indagini a tappeto e lavori… Ma ancora credete che queste persone possono fare cosa? Cosenza è tanto vecchia quanto povera politicamente

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